TOUCHPOINTS – l’informazione che rende i genitori consapevoli

Cari genitori, 

Un breve post per introdurre i miei amati Touchpoints. Per chi di voi mi segue su instagram, se ha seguito la diretta con @silviaconti.tnpee, saprà già di cosa si tratta. Per chi non avesse voglia di vedere la diretta, io sono un’amante delle parole scritte, e vi scrivo giusto due righe che riprendono i concetti di cui abbiamo parlato.

Mi piace introdurre questo argomento raccontandovi che io stessa ho scoperto l’esistenza dei touchpoints in un modo davvero poco ortodosso. Magari vi aspettereste che un pediatra studi questi argomenti all’università, e forse per alcuni pediatri sia stato così, in particolare per chi si è specializzato in neonatologia, o neurologia pediatrica, ma la pediatria è una materia così in immensa e ci sono così tante cose da sapere, che anche i touchpoints vengono passati un po’ in secondo piano, per scoprirli poi, come nel mio caso, se toccano la propria area di interesse. 

Due anni fa, avevo da poco terminato la specialità di pediatria, un giorno d’estate di quelli bui e piovosi che non ti spieghi perchè, sono finita nella @feltrinelli nuova sfavillante del @centrocommercialecurno dietro casa a Bergamo. Girando tra gli scaffali, come solo in una libreria ti puoi sentire, ho trovato un libro sullo sviluppo del bambino da 0 a 3 anni che ho cominciato a sfogliare, curiosa. @marcgarcialorenzo, mio compagno di vita e di professione, osservando il mio entusiasmo dopo poche pagine di lettura, passò rapido in cassa per permettermi di perpetuare quell’entusiasmo nel tempo (o semplicemente per farmi uscire una volta per tutte dalla libreria!!). Ma andiamo al sodo…

CHE COSA SONO I TOUCHPOINTS?

I touchpoints (o punti di contatto) secondo la teoria elaborata dal dottor Brazelton, sono periodi, durante i primi anni di vita, durante i quali gli scatti di sviluppo dei bambini si traducono in momenti difficili nel nucleo familiare.

Nel corso della vita, e non mi riferisco solo alla vita di un bambino ma in generale di un individuo, tutti viviamo dei momenti o “crisi evolutive” che portano con sé una sorta di caos e conseguente riorganizzazione. Tali crisi coinvolgono non solo la persona stessa, ma anche coloro con cui è intimamente connessa, come appunto la mamma e il papà, ossia tutto il sistema-famiglia. Il dottor Brazelton descrisse 13 touchpoints nei primi tre anni di vita del bambino, cominciando già durante la gravidanza. Sono incentrati su temi d’interesse per i genitori riguardo la cura dei figli: per esempio alimentazione, educazione, abitudini salutari…

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLO SVILUPPO DEL BAMBINO?

Lo sviluppo del bambino è concepito come un processo di ricostruzione e crescita permanente. Non è qualcosa di lineare, bensì si caratterizza per essere irregolare, con momenti di avanzamento rapido ed altri di quiete o retrocesso. Come spiegava Silvia, potremmo visualizzare i diversi momenti della crescita del bambino come le onde del mare. Non dobbiamo considerare i momenti di retrocesso o quiete come un “fallimento” o una delusione, ma accettarli ed accoglierli come parte integrante della normalità della crescita, ed è importante avere gli strumenti per imparare a riconoscerli. Mi piace fare un esempio per rendere il tutto un po’ più concreto: in un piccolo di 9 mesi, lo sviluppo motorio così straordinario che sta sta sconvolgendo il suo quotidiano (quella spinta verso l’alto per tirarsi in piedi, la capacità assodata di girarsi, i primi gattonamenti, le prime pappe portate alla bocca da solo..Pensate quante cose!) può portarlo ad avere un’attivazione motoria subcosciente durante la notte e rendere le sue notti, e le vostre di conseguenza, più inquiete e difficili.

PERCHÈ I TOUCHPOINTS SONO COSÌ IMPORTANTI?

Nella mia pagina tengo davvero tanto all’empowerment dei genitori, che mi sembra uno dei punti più stimolanti del lavoro del pediatra di famiglia: una figura rispettosa che bussa alla porta delle famiglie per dare un po’ di luce nella gestione di problemi quotidiani che diventano più leggeri se si ha qualche strumento in più per affrontarli.

Immaginatevi come può essere una tormenta in mare aperto. Ovviamente ci si può salvare senza aver studi alle spalle, si possono scomodare tutti gli dei, si può imparare dall’esperienza.. Ma chi di voi non avrebbe pagato oro le istruzioni chiare per guidare la barca in modo saggio e cosciente nel bel mezzo delle intemperie? Le conoscenze necessarie per prendere la rotta giusta nell’educazione e la tutela della salute dei vostri figli sono estremamente preziose, ed oltre alla vostra esperienza e al vostro intuito potete fare riferimento ad alcune figure professionali: il pediatra, il pedagogista, l’insegnante.

DICCI DI PIÙ..

Dovremmo pensare alla successione dei touchpoints nello sviluppo di un bambino come un cammino a tappe, ciascuna delle quali può essere descritta ed anticipata ai genitori grazie all’aiuto del pediatra e degli insegnanti.

È di mio grande interesse sviluppare questi punti uno per volta, perchè trovo che nella pratica quotidiana questa informazione sia davvero preziosa per le famiglie.. per cui stay tuned! Presto troveremo il modo di approfondirli uno ad uno perchè siano più pratici e utilizzabili nel vostro quotidiano, a seconda della tappa di sviluppo del vostro bambino.

Se volete nel frattempo informarvi, vi consiglio la lettura di queste fonti:

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