ERNIA OMBELICALE NEL LATTANTE – diamole fiducia!

Cari genitori, mi immagino la scena:

Siete tornati a casa da qualche giorno e avete imparato a tener ben pulito l’ombelico con il pezzettino di cordone annesso (anche se non vedete l’ora che quell’alien gelatinoso ormai ridotto a un moncone secco scompaia dalla vostra vista). Finalmente il resto del cordone cade, e pensate di potervene dimenticare, ma avete notato che quando piange, dall’ombelico fuoriesce “come una pallina, dottoressa!”. In alcuni casi si nota solo quando piange, ma in altri può succedere che questa pallina resti fuori tutto il tempo. Insomma l’ombelico non smette di proporre sorprese non proprio gradite. Oggi mi prendo qualche minuto per approfondire un po’ questo argomento:

CHE COS’È l’ERNIA OMBELICALE?

Parliamo di ernie quando una parte di un organo o di un tessuto (come ad esempio un’ansa intestinale) fuoriesce da un’apertura o a livello di un punto debole di una parete muscolare, provocando un rigonfiamento. Ecco un’immagine che vale più di mille parole:

Esistono diversi tipi di ernie. Le più comuni nei bambini sono le ernie ombelicali (nella zona dell’ombelico) e le ernie inguinali (nella zona inguinale).

PERCHÈ SI FORMA L’ERNIA?

L’ernia ombelicale nel lattante si forma per una fisiologica debolezza a livello dei muscoli addominali del neonato, che non si sono ancora sviluppati a dovere perché il piccolo, nella sua routine di dormo-mangio-piango non li utilizza un granchè. Durante la crescita i muscoli addominali acquisiscono sempre più tono e vigore, pertanto la debolezza di cui abbiamo parlato scompare progressivamente, e con essa anche quella “pallina” scomoda che ci preoccupava.

È FREQUENTE?

Si! L’ernia ombelicale è la patologia ombelicale più frequente nei neonati, si osserva nel 10% di tutti i neonati sani ed è presente in maggior frequenza nei nati pretermine, con sindrome di Down, ipotiroidismo..

E L’ERNIA INGUINALE INVECE?

Quando questa pallina appare a livello inguinale, la zona debole non sono i muscoli addominali attorno all’ombelico, ma la presenza del canale inguinale. Adesso cercherò con parole semplici di spiegarvi cosa succede in questi casi, spero di non eccedere con il medichese! Il canale inguinale è una struttura anatomica che dovrebbe chiudersi alla nascita e che mette in comunicazione l’interno della cavità addominale con la sacca scrotale (nei bimbi) e con il pube (nelle bimbe). Se rimane aperto, il contenuto addominale può penetrare in esso, provocando l’ernia.

Ecco la solita immagine che vale più di mille parole:

In questo caso il trattamento è chirurgico.

ESISTONO DEI SEGNALI D’ALLARME A CUI STARE ATTENTI?

Di qualunque ernia si tratti, ombelicale o inguinale, dobbiamo stare attenti a segnali d’allarme:

  1. Se la pallina diventa rossa o violacea, non riuscite a farla scomparire spingendola delicatamente con il dito (non è riduttibile), aumenta la temperatura locale o notate la pelle più tesa non solo quando il piccolo piange, ma anche quando è tranquillo.
  2. Se il piccolo continua a piangere, non si attacca al seno, vomita.. parlatene con il vostro pediatra che lo esaminerà e potrà aiutarvi a capire cosa sta succedendo.

Infatti, quando l’ernia rimane intrappolata diventa rossa e dolorosa al tocco, e non può essere ridotta, parliamo di strangolamento dell’ernia ed è necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

E L’IDROCELE?

L’idrocele è l’accumulo di liquido peritoneale nello scroto. Il liquido peritoneale è un liquido trasparente che lubrifica la cavità addominale e che di solito resta in addome e nessuno si interessa di lui. Abbiamo appena parlato del canale inguinale, ed è proprio attraverso questa apertura anatomica che può passare nello scroto e qui accumularsi, e formare appunto l’idrocele. Ed ecco a grande richiesta l’immagine che parla da sola:

LASCIARE CHE IL BIMBO PIANGA/SPINGA O SI SFORZI GLI FARÀ USCIRE UNA ERNIA?

Cari genitori, questo è un mito! Entrambe le ernie (ombelicale ed inguinale) possono variare di dimensioni, ed è vero che diventano più visibili quando la pressione intraaddominale aumenta, come nel pianto, con la tosse o con la defecazione. Quando il vostro bambino piange, è importante che siate pronti ad accogliere la sua necessità e a capire di cosa ha bisogno, ma se non smette di piangere all’istante, non abbiate paura delle ernie!

SE METTO UNA BENDA GUARISCE PIÙ IN FRETTA?

Purtroppo no: indossare bende, applicare del nastro adesivo o cinture strette non previene le ernie né le fa regredire. Una volta in ambulatorio mi è capitato di vedere addirittura una moneta attaccata con dei cerotti all’ombelico.. immaginatevi la mia sorpresa! Non è necessaria, lasciate che la natura faccia il suo corso!

QUAL È LA TERAPIA?

  • Le ernie ombelicali che si sviluppano prima dei 6 mesi e non sono molto grandi, tendono a scomparire nel tempo. Non c’è bisogno di mettere cinture, bende, monete, nastro adesivo. Se non scompaiono entro i 4-5 anni o sono molto grandi, richiederanno un intervento chirurgico.
  • L’ernia inguinale richiede sempre un intervento chirurgico programmato. Sarà fatto urgentemente solo se si verifica uno strangolamentodell’ernia.
  • L’idrocele che non è scomparso dopo i 2 anni, andrà operato con chirurgia programmata.

Spero anche oggi di avervi aiutato! A presto!

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