CEREALI NELL’ ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE E COME OFFRIRLI

Buongiorno cari genitori!!

Qualche settimana fa abbiamo parlato dell’alimentazione complementare.. Ricordate che vi avevo scritto al termine del post che mi era sembrato di essere più astratta di quello che avrei voluto? Ebbene oggi aggiungeremo una bella nota di concretezza al tema, parlando di cereali, di come introdurli, di alcuni dettagli a cui magari già fate attenzione ed altri che potrebbero esservi nuovi. 

Immagino che una delle prime cose che vi sia venuta in mente parlando di cereali per bambini, sono i tipici cereali per neonati che si aggiungono al biberón, o magari quelli contenuti nelle pappe del supermercato. Come ben sapete non esistono solo in questa forma, anzi i cereali veri e propri sono altri: il riso, il frumento, l’avena, la semola di grano duro.. Oggi parleremo di entrambi i tipi di cereali: quelli in scatola, e vi spiegherò perché non sono l’opzione migliore e, nel caso in cui vogliate utilizzarli comunque perché siete tradizionalisti e “si è sempre fatto così”, di come potete scegliere l’opzione più salutare per offrirli. Parleremo anche di cereali veri e propri e vi darò qualche idea di come proporli nelle pappe.

Prima di iniziare, vi ricordo che tutti i cereali possono essere offerti a partire dai 6 mesi di età, che contengano o meno glutine perché non è stato dimostrato che introducendo il glutine prima o dopo ci sia un maggiore o minore rischio di celiachia: se è destino che sia celiaco, lo sarà comunque, indipendentemente dal timing di introduzione.

I CEREALI IN SCATOLA

Cominciamo subito. Perché vi ho detto che non sono l’opzione migliore? Nella maggior parte dei casi hanno un contenuto di zucchero molto elevato. Sapete già che l’OMS sconsiglia il consumo di zucchero nei bambini fino a due anni di età, infatti ne abbiamo parlato anche  in questo post, di cui vi parlavo prima, quindi è uno di quegli alimenti da evitare quando si inizia con l’alimentazione complementare. Non è così difficile allora no? basta scegliere al supermercato i cereali in scatola che non contengono zucchero!

Ebbene non è così facile, perché lo zucchero in questi cereali è spesso nascosto! A volte si può smascherare molto facilmente, quando tra gli ingredienti leggiamo che c’è zucchero, sciroppi vari o miele (altro alimento che dovremmo cercare di evitare!). Ma non sono solo questi i nomi a cui dobbiamo fare attenzione, vi lascio qui un elenco il più possibile completo di tutti i nomi dello zucchero: zucchero, zucchero di canna, melassa, sciroppo d’acero, sciroppo di malto, malto d’orzo, maltosio, caramello, succo di frutta concentrato, sciroppo di mais, sciroppo di sorgo, miele, saccarina, destrina, destrosio, etilmaltolo, panela, glucosio, sciroppo di glucosio/fruttosio, lattosio, galattite, maltodestrina. Per un elenco ancora più completo, se vedete qualche nome che vi insospettisce e non è nell’elenco, vi rimando a questo sito. Non ci cascate, quando leggete la tipica scritta “senza zuccheri aggiunti”, quello che vale davvero sono comunque gli ingredienti, quindi occhio! 

E vi dirò di più, anche se non vediamo nessuno di questi ingredienti e l’etichetta dice “senza zuccheri aggiunti”, lo stesso processo di preparazione dei cereali in scatola crea zuccheri liberi.

Tranquilli che lo spiegone è davvero ridotto al minimo necessario per capire il concetto: i cereali sono costituiti da carboidrati, e per fare una polvere di cereali che si dissolva facilmente nel latte, tali carboidrati vanno sottoposti a un processo chiamato idrolisi, che consiste nel tagliare le diverse molecole di carboidrato in piccoli pezzi in modo da convertirle, praticamente, in molecole di zucchero. Per quello vi dicevo di non fidarvi della scritta “senza zuccheri aggiunti” perché dopo questo processo, i cereali che andiamo ad aggiungere al biberon sono, in realtà, zucchero!

Andiamo alla linea dei carboidrati, ci sono scritti i grammi di carboidrati per 100 g di prodotto, osserviamo quindi dove si legge: “di cui zuccheri”. Per esempio, in questo caso:  ogni 100 g di questi cereali 21 sono zuccheri! Questo è un vero e proprio oltraggio! Anche se sono cereali integrali, di mille tipi diversi, e magari vantano pure un supplemento di minerali e vitamine.. Se contengono 21g di zucchero per 100g, non sono affatto un’opzione salutare!

Dette tutte queste belle cose, mettiamo che troviamo dei cereali che si sciolgono nel biberon con un basso contenuto di zuccheri liberi, è una buona idea aggiungerli al biberon con il latte? So che a alcuni di voi potrà non piacere, ma non posso mentirvi.. è meglio di no! Prima di tutto, anche se qualcuno può averveli raccomandati per aiutarlo dormire meglio, non esiste nessuna dimostrazione scientifica in questo senso, anzi, quello che è stato dimostrato con certezza è che aumentano il rischio di obesità e di carie. Pensate che stiamo introducendo direttamente una grande quantità di calorie senza che il bambino faccia praticamente nessuno sforzo! Se per motivi di praticità volete offrire i cereali in scatola, vi consiglio di scegliere una marca che abbia meno di 5 g di zucchero per ogni 100g di prodotto e di proporla sotto forma di porridge, con il cucchiaio e non con il biberon.

Ed ora parliamo dei cereali per davvero, i cereali veri: grano, riso, pasta, quinoa, mais, semolino, avena.. Con questo tipo di cereali non avremo il problema degli zuccheri aggiunti. Se poi (a partire dell’anno perché è sempre meglio cominciare con i cereali raffinati, più digeribili per l’intestino immaturo di un bebè) li offriamo come cereali integrali, dal punto di vista nutrizionale diventano ancora più interessanti. Esistono multipli benefici che ci dovrebbero spingere a fare questo tipo di scelta, non solo per i nostri piccoli ma anche per la salute di noi adulti: riducono il rischio di obesità, di sviluppare diabete di tipo 2, il cancro al colon e le malattie cardiovascolari. Ma torniamo a noi, come possiamo offrirli ad un bimbo di 6 mesi?

1. Possiamo cominciare con i cereali in forma di porridge: scegliamo il cereale che più ci piace (o anche più di uno, possiamo fare il mix che preferiamo!) e lo schiacciamo o lo trituriamo insieme all’acqua o al latte. Ad esempio il porridge di farina d’avena. su internet troverete mille ricette, ma si tratta semplicemente di scaldare la farina d’avena con acqua bollente o latte per qualche minuto fino a quando non assume una consistenza morbida e cremosa. Per darle più sapore, potete aggiungere un pizzico di cannella o la frutta che volete, per esempio la pera o la banana.

2. Sotto forma di pasta, e potete offrirla sola o con olio d’oliva o con un sugo semplice e saporito!

3. E perchè no, una buona alternativa per offrire i cereali sono le polpette di riso o di altri cereali, come la quinoa o i ceci! Ci sono mille ricette che potete utilizzare, vi lascio questa come esempio.

4. Il pane. Questo è un alimento che genera sempre diversi dubbi! Non c’è nessun problema per offrirlo ai nostri piccoli fin dall’inizio dell’ alimentazione complementaria.. ricordate che l’impasto però non deve contenere sale! A volte mi hanno chiesto se è meglio dare solo la mollica, togliendo la crosta.. ma la saliva può formare una massa difficile da gestire, mentre se offriamo solo la crosta, può essere dura e difficile da ammorbidire. Quindi meglio preferire un boccone di pane con crosta e mollica. In questo sito di cui vi ho parlato l’ultima volta, che trovo delizioso, potete avere idea dei tagli sicuri e dei tipi di pane più facili da utilizzare.

Spero che abbiate gradito questo piccolo spunto, così come spero di approfondire presto, sempre con una bella dose di senso pratico, altri aspetti dell’autosvezzamento che possano esservi utili! A presto!

TAKE HOME POINTS

  • Cereali in scatola si o no? Meglio di no. Se per motivi di praticità volete offrirli con il biberon, scegliete una marca con meno di 5 g di zucchero per ogni 100g di cereali e proponetela sotto forma di porridge, con un cucchiaio e non con il biberon.
  • Come è meglio offrire i cereali durante l’autosvezzamento?
    1. In forma di porridge: scegliamo il cereale che più ci piace (o anche più di uno, possiamo fare il mix che preferiamo!) e lo schiacciamo o lo trituriamo insieme all’acqua o al latte. 
    2. Come pasta, potete offrirla sola o con olio d’oliva o con un sugo semplice e saporito!
    3. Una buona alternativa per offrire i cereali sono le polpette di riso o di altri cereali, come la quinoa o il farro.
    4. Pane. Scegliete impasto senza sale, offrite un pezzo con crosta e mollica. Potete trovare tagli e tipi di pane sicuri in questo sito.

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